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Calendario scolastico ed autonomia

 

Si è verificato nei giorni scorsi uno spiacevole episodio, che ha dato luogo ad uno scambio epistolare fra l'assessorato regionale all'Istruzione e la struttura territoriale dell'Anp.

 

L'antefatto: diverse scuole - come ogni anno - hanno deliberato di apportare adattamenti al calendario scolastico regionale, secondo quanto loro riconosciuto da una norma di legge. Fra questi adattamenti, in alcuni casi, l'anticipo dell'inizio delle lezioni.

 

Appena qualche giorno prima dell'avvio, queste scuole hanno ricevuto una lettera proveniente da un indirizzo di posta elettronica dell'Assessorato (in allegato), senza firma e senza l'indicazione dell'ufficio mittente, con cui si richiamavano bruscamente all'ordine i dirigenti, dichiarando illegittime le delibere adottate ed intangibili le date fissate dalla Regione. In aggiunta, con toni pesanti, venivano ventilate conseguenze personali e non meglio precisate responsabilità per gli infortuni che si avessero a verificare nella scuola nei giorni di "arbitraria" apertura.

 

Di fronte ad un tale attacco all'autonomia delle scuole, infondato nelle argomentazioni quanto intollerabile nel tono utilizzato, per di più da parte di un anonimo funzionario, il presidente regionale Anp ha indirizzato direttamente all'Assessore una puntuale risposta, con cui si chiedeva il ritiro della nota in questione o una sua sostanziale rettifica.

 

Rettifica che in parte è venuta, ma che rimane largamente al di qua delle richieste e che, soprattutto, non affronta il vero nodo della questione: l'esercizio da parte delle scuole di una facoltà loro riconosciuta dalla legge, senza ingerenze e senza l'obbligo di richiedere giustificazioni non dovute ad un soggetto che non ha neppure una veste gerarchica per farlo.

 

Avremmo preferito che l'incidente venisse chiuso in modo più rispettoso della sostanza dei fatti e della dignità professionale degli interlocutori. In tal caso, responsabilmente, avremmo rinunciato a darne pubblico conto. Non siamo stati messi in condizione di farlo. Riteniamo quindi doveroso informare i colleghi dell'accaduto, perché - nelle forme che riterranno opportune - manifestino a loro volta il proprio disappunto.

 

Lettera inviata dalla Regione Lazio ad alcune scuole

Risposta del presidente Anp Lazio Mario Rusconi

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