• 1

Notizie

I sommersi e i salvati

 

Cambiano le stagioni e cambiano le regole pensionistiche: con una sola costante, che resiste a tutti i venti. Ogni nuova regola si ispira ad un principio immutabile: non lasciare che il singolo possa decidere della propria vita dopo il lavoro sulla base di una valutazione razionale di convenienze e costi. Le une e gli altri variano in continuazione, anche retro-attivamente, così che quello che ieri sembrava accettabile oggi si rivela un danno duraturo.

 


Fra queste oscillazioni del decisore, la vicenda della penalizzazione per le uscite "anticipate" prima dei 62 anni, consentite comunque solo a chi aveva già una rilevante anzianità contributiva e che potevano essere viste come una contropartita per una vita lavorativa particolarmente lunga. E tuttavia anch'esse dalla legge assoggettate ad una penalizzazione dell'1% annuo sull'assegno pensionistico spettante (quando l'età anagrafica si collocava fra i 60 ed i 62 non compiuti), del 2% per ogni anno di età inferiore ai 60 anni.

 

Con una decisione introdotta nella recente legge di stabilità, la penalizzazione non avrà più luogo, ma solo per chi va in pensione dopo il 1.1.2015 e prima del 31.12.2017: prima e dopo continuerà a sussistere. E chi ne è stato colpito nel 2013 e nel 2014 continuerà a portarsela dietro per tutta la vita. Quale sia la logica non è dato sapere: se non appunto quella di togliere al singolo ogni certezza circa il proprio futuro ed i propri diritti. Il pensionato è un peso sociale e deve sempre tenerlo presente. Se la metafora non apparisse irriguardosa a fronte della tragedia dell'Olocausto, si potrebbe dire che la loro condizione è simile a quella delle vittime della Shoah: sommersi e salvati - come ricorda Primo Levi - in una distribuzione di ruoli cieca ed irrazionale, per un combinazione fortuita di eventi.

 

Sulla materia ci fornisce ancora una volta elementi di informazione preziosi il nostro consulente previdenziale Giuliano Coan. Affidiamo alla sua penna una riflessione sull'argomento, che è possibile leggere cliccando qui.

Additional information